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Martedì, all'ordine del giorno del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Idis-Città della Scienza, c'è la chiusura della struttura che ha sede a Bagnoli. La causa è la mancanza di finanziamenti da parte della Regione Campania, alle prese negli ultimi mesi con tagli e razionalizzazioni varie. La scure ha colpito indirettamente anche Città della Scienza. A confermare l'indiscrezione all'agenzia IL VELINO è il direttore di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini (nella foto): “Lo scorso 29 luglio – racconta - doveva essere erogato un contributo di 300mila euro, ma non è mai arrivato. Inoltre, è stato revocato un bando firmato ad aprile del valore di 2 milioni di euro: impossibile andare avanti in queste condizioni”. Tradotto concretamente, significa chiusura? “Sì, non vedo altre soluzioni – conferma Silvestrini -. Ho incontrato l'assessore alla Ricerca Scientifica Trombetti in agosto: si è scusato per i problemi attribuendo la responsabilità ad alcuni dirigenti regionali, ma non sono emerse novità positive. Poi ho scritto al presidente Caldoro, ma non vuole neanche ricevermi”.
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Prende il via il 9 settembre a Castel Sant'elmo, il Napoli Cabaret Festival, rassegna internazionale della comicità, nata da un'idea di Tunnel produzioni. E' la nona edizione di un festival ormai consolidatosi come appuntamento di grande rilievo anche perché la città è ancora piena di turisti e gli ospiti sono di livello nazionale. Anche nel 2010 va in scena la comicità italiana con un particolare rilievo riservato a Napoli ed al Sud Italia; il Napoli Cabaret e diventa così un valido punto di riferimento non soltanto per i cabarettisti partecipanti, ma anche per i vari operatori del settore, attraverso la collaborazione con altre rassegne nazionali ed estere, nonché per il pubblico. Al festival, già da sei anni, è dedicata una serie di dirette radiofoniche su radio 2, e nell’edizione 2005 un’intera serata è stata trasmessa da Happy channel canale satellitare tematico dedicato alla comicità ( gruppo Mediaset).
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Sportello comune di Federconsumatori e Consorzio Napoli Centro Antico per reclamare contro le bollette “pazze” dell'Enel gas. “In questi giorni Enel sta inviando, a migliaia di suoi utenti, fatture per la fornitura di gas dagli importi stratosferici che vanno dai 200 ai mille euro peraltro con scadenze di pagamento molto ravvicinate – denunciano Rosario Stornaiuolo e Edgar Colonnese, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Consorzio Napoli Centro Antico -. Ciò rende il tutto ancora più inaccettabile anche laddove i conteggi si rivelassero corretti. Inoltre i conguagli che si riferiscono a 18 mesi di emissioni e con ricalcolo dei quantitativi di gas con nuove tariffe di vendita si stanno effettuando con sistemi largamente incomprensibili e difficilmente controllabili dagli utenti”. L'associazione Federconsumatori ed il Consorzio Napoli Centro Antico (che riunisce i commercianti, gli artigiani e gli operatori culturali dell'area greco-romana della città), in virtù della convenzione firmata recentemente, hanno invitato i propri soci che avessero ricevuto fatture anomale da Enel gas a rivolgersi ad uno degli sportelli Federconsumatori presenti su tutto il territorio per ricevere informazioni, rivedere i conteggi ed effettuare eventuali reclami e procedure di conciliazione. (www.centroantico.eu)
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Undici giorni per promuovere il meglio dei Campi Flegrei. Malazè, alla V edizione, diventa la festa dell'archeoenogastronomia. Tantissime le iniziative che si terranno tra sabato 4 e martedì 14 settembre: sconti speciali nei ristornati convenzionati e promozione del vino, tour, valorizzazione dei prodotti tipici, incontri e eventi organizzati insieme a Slow Food Campania. Previste tanti eventi dedicati ai più piccoli. Sono oltre cento i soggetti coinvolti nel "grande "contenitore di settembre tra associazioni, cooperative, enti, aziende agricole e vinicole, agriturismi e ristoranti di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e Giugliano in Campania.
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Dopo anni di attesa ed un aumento spaventoso della popolazione residente, anche Giugliano avrà il suo cinema. Il Moderno - si chiamerà così (come il vecchio) - non sarà solo un multisala, ma anche il nuovo polo culturale di una città che rispecchia perfettamente i rivoluzionari fenomeni demografici e urbanistici di questi ultimi anni. Sorgerà dove c'era il vecchio cinema, proprio nel cuore del centro antico. Una cordata di imprenditori ha deciso di investire nella struttura, chiusa da tempo immemorabile e colpita da un incendio, che dovrà essere ristrutturata con una spesa di mezzo milione. Il cinema avrà tre sale rispettivamente da 250, 110 e 60 posti a sedere.
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